Carcere giudiziario di Mercatino Marecchia

Pagina del registro carcerario
Detenuto: SENDER EHRENWORT
ebreo polacco arrestato il 5 dicembre 1943
dai carabinieri di Sant’Agata Feltria,
all’epoca in provincia di Pesaro, oggi di Rimini.
Incarcerato a Novafeltria
Titolo del reato: Ebreo.

Carcere di Novafeltria (RN), Registro dei detenuti.
Archivio Giudice di pace di Novafeltria, depositario dell’ex-Archivio Pretura di Mercatino Marecchia.
Carcere di Novafeltria (RN), Registro dei detenuti.
Archivio Giudice di pace di Novafeltria, depositario dell’ex-Archivio Pretura di Mercatino Marecchia.
Sender Ehrenwort.
Sender Ehrenwort.

Nato nel 1902 a Sokal, Polonia, entra in Italia presumibilmente negli anni Trenta del Novecento e si stabilisce per lavoro a Firenze, con la mansione di commesso/vetrinista. Qui conosce la viennese Blody Sidonie, domiciliata per un periodo a Rimini dove nel 1938 viene censita tra gli ebrei temporaneamente presenti. Blody diventerà sua compagna di vita e di internamento.
Essendo entrambi ebrei, nel giugno 1940 vengono arrestati e internati in vari campi e comuni del territorio nazionale, prima separatamente, poi insieme, fino alla liberazione.
Anche la madre di Ehrenwort, Rosa Storch, viene internata in Italia per “ragioni di razza” a partire dal 1943. Così pure la sorella di Sidonie, Rosa Blody in Myler, pure nata a Vienna, che dopo un lungo periodo di restrizione è deportata ad Auschwitz ma sopravvive al lager e ne rende testimonianza.
Sender conosce il principale campo di segregazione italiano per ebrei, Ferramonti di Tarsia (CS), dove viene ristretto per due anni. Dopo essere transitato anche da quello di Campagna (SA) e aver subito l’internamento a Piandimeleto (PS), nel gennaio 1943 approda con la moglie a Sant’Agata
Feltria (RN).
Qui il 4 dicembre dello stesso anno viene arrestato e incarcerato a Novafeltria. Liberato dopo due mesi di detenzione per assistere la compagna ammalata, sconta un altro periodo di internamento, sempre a Sant’Agata, fino al passaggio del fronte nel settembre 1944.
I coniugi si trasferiscono a Merano. Di qui nel 1957 Sender chiede risarcimenti al governo tedesco per le vessazioni subite. Nel 1962 la coppia emigra negli Stati Uniti.

LM/AM

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